domenica 21 ottobre 2012

Esame su veicolo sul quale non può prendere posto l'esaminatore


Circolare – 18/10/2012 – Prot. n. 28370 – Esame su veicolo sul quale non può prendere posto l’esaminatore



OGGETTO: Procedure d’esame per il conseguimento della patente di guida effettuato su veicolo sul quale non può prendere posto l’esaminatore.


Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici

Direzione Generale per la Motorizzazione


Prot. n. 28370

Roma, 18/10/2012


Molti Uffici provinciali hanno rappresentato a questa Direzione Generale la necessità di ulteriori specifiche disposizioni in materia di esame pratico per il conseguimento della patente di guida svolto su veicolo (ad esempio un motociclo) su cui non possa prendere posto l’esaminatore. Come è noto detto esame pratico consta di due prove, la prima svolta in area chiusa e la seconda svolta nel traffico.


Durante la seconda prova l’esaminatore, a bordo di un veicolo, segue il veicolo del candidato, fornendogli, attraverso un apparecchio audio fonico, informazioni sulle manovre da compiere.


Per l’espletamento di tale prova, dunque, è necessario che il candidato dia assicurazione all’esaminatore, prima dell’inizio dell’esame pratico, della disponibilità di un’autovettura e di un conducente che possano permettere, all’esaminatore stesso di espletare le sue funzioni durante la prova nel traffico.


La disponibilità dell’autovettura deve essere assicurata da e fino al luogo di inizio dell’esame, per il tempo ritenuto utile dall’esaminatore.


Per i candidati presentati da un’autoscuola, la disponibilità della vettura e del relativo conducente deve essere assicurata dall’autoscuola stessa.


Non sarà ammesso all’esame il candidato che non ottemperi alle disposizioni del presente provvedimento.


IL DIRETTORE GENERALE

Dott. Arch. Maurizio Vitelli




Esame su veicolo sul quale non può prendere posto l'esaminatore

venerdì 19 ottobre 2012

dal 19 gennaio 2013 le patenti cambiano


MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI


DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE


ED I SISTEMI INFORMATIVI E STATISTICI


Direzione generale per la motorizzazione


Prot. n. 28368/8.3


Roma, 18 ottobre 2012









OGGETTO:Applicazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59. – Nuovi limiti di età per il conseguimento delle patenti di guida a decorrere dalla data del 19 gennaio 2013.



Il 19 gennaio 2013 saranno integralmente applicabili le disposizioni del decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59 , con cui è stata recepita, tra l’altro, la direttiva 2006/126/CE  in materia di patenti di guida.


Come noto, tale decreto legislativo – oltre a prevedere nuove categorie di patenti di guida – introduce importanti novità sull’età minima per conseguire alcune di esse.


Si evidenzia che le modifiche più rilevanti sono quelle sotto indicate:



































a)introduzione della patente di guida della categoria AM, in luogo del certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori;
b)introduzione della patente di guida della categoria A2, in luogo della patente di guida della categoria A per accesso graduale;
c)introduzione della patente di guida della categoria A per la guida dei tricicli di potenza superiore a 15 kW per i candidati che hanno compiuto 21 anni;
d)innalzamento dell’età minima per il conseguimento della patente di guida della categoria A a 24 anni (ovvero 20 anni per chi ha conseguito la categoria A2 da almeno due anni);
e)introduzione della patente di categoria C1, per il cui conseguimento è necessario aver compiuto 18 anni;
f)innalzamento dell’età minima per il conseguimento della patente di guida della categoria C a 21 anni;
g)introduzione della patente di categoria D1, per il cui conseguimento è necessario aver compiuto 21 anni;
h)innalzamento dell’età minima per il conseguimento della patente di guida della categoria D a 24 anni.

La Commissione europea, al riguardo, ha precisato che tutte le patenti rilasciate dagli Stati membri a decorrere dal 19 gennaio 2013 dovranno inderogabilmente conformarsi alle disposizioni della direttiva 2006/126/CE (2), mancando nella stessa una disposizione transitoria che disciplini il caso di chi abbia iniziato l’iter per il conseguimento di una categoria di patente in vigenza di requisiti di età minima inferiori.


Conseguentemente, è necessario portare a conoscenza dei candidati che le patenti da rilasciarsi a decorrere dal 19 gennaio 2013 si conformeranno alle categorie consentite in relazione all’età del candidato.


Così, a titolo di esempio, se un candidato al conseguimento della patente di guida di categoria D, ventitreenne, sostiene l’esame dal 19 gennaio 2013, allo stesso dovrà essere rilasciata una patente di categoria D1.


Tanto premesso, si invitano codesti Uffici:











-a voler dare massima diffusione possibile presso l’utenza di quanto sopra, anche a mezzo di affissione di avvisi;
-al fine di contemperare nella misura massima consentita il rispetto della predetta disciplina comunitaria con gli interessi dei candidati che abbiano avviato ma non concluso l’iter per il conseguimento di una patente di guida di categoria A per accesso graduale o diretto, ovvero di categoria C o D, di accordare priorità alle sedute di esame teoriche e pratiche per le predette categorie di patenti, ove ciò sia compatibile con le scadenze dei fogli rosa relativi ad altre categorie.

Il CED di questa Direzione provvederà quanto prima ad inserire nella stampa dei fogli rosa analoghe avvertenze.


 


IL DIRETTORE GENERALE


dott. arch. Maurizio Vitelli


 


 



dal 19 gennaio 2013 le patenti cambiano

martedì 16 ottobre 2012

Tesla, il difficile business dell'elettrica


Tesla, il difficile business dell’elettrica


Perdite in aumento, ma la società americana vola

in borsa e attende la nuova berlina per fare utili


MILANO- In California la Tesla, che produce auto elettriche, va forte. Almeno di immagine, fra gli imprenditori della Silicon Valley e il jet set di Hollywood. Ma sul piano finanziario qualche problemino c’è: nel terzo trimestre le perdite sono raddoppiate passando dai 34,9 milioni di dollari del periodo gennaio-settembre 2010 ai 65,1 milioni di dollari dello stesso periodo di quest’anno.


SI ATTENDE UNA SVOLTA- Ma le difficoltà potrebbe essere soltanto passeggere: la società, infatti, annuncia di aver venduto tutta la produzione di un anno della berlina Model S. E la Borsa ci crede, visto che alla presentazione della trimestrale, il titolo ha messo ha segno un forte aumento che non si verificava dallo scorso marzo. Ma torniamo alla vettura della «svolta»: sarà commercializzata dalla metà del 2012 e costerà fra i 50 e i 60 mila dollari, dunque quasi la metà della roadster. Sarà prodotta negli Usa in una fabbrica ex Toyota che la Tesla ha acquistato grazie ai contributi concessi dalla Casa Bianca. Per questo Elon Musk, numero uno della casa americana, è convinto di raggiungere l’utile già nel 2013. Inoltre, per il futuro si prevede una collaborazione industriale con il gruppo Daimler (le due società già lavorano insieme sul fronte delle batterie) per la fornitura di componenti per un modello elettrico. Un accordo che va a sommarsi ad altri già in vigore con produttori, i quali Toyota che detiene una parte del capitale azionario di Tesla.


Redazione online



Tesla, il difficile business dell'elettrica

domenica 14 ottobre 2012

Giro di vite sul «leasing tedesco»


Maxi sequestro di supercar con targa straniera


Blitz della Guardia di Finanza contro le società che offrono servizi per sfuggire al redditometro e al Superbollo


UN’INDAGINE COMPLESSA-L’indagine del Comando provinciale di Bolzano è partita «dal numero di autovetture di grossa cilindrata con targa tedesca circolanti sulle strade dell’Alto Adige, utilizzate da cittadini residenti in base a contratti di noleggio a lungo termine stipulati con aziende estere». Che si promuovono sul web facendo leva sulla riservatezza e sulla difficile rintracciabilità del proprietario: in poche parole significa non fornire informazioni finanziarie a enti o registri italiani, come quello dell’Agenzia dell’Entrate. Dopo un’articolata indagine con controlli su strada, la Guardia di Finanza è arrivata a una società con sede in Germania, i cui servizi sono risultati assai diffusi in Alto Adige. Dai controlli fiscali è emerso che attraverso la stipula di contratti di noleggio, venivano simulate vere e proprie cessioni di autovetture. «A seguito della verifica la residenza fiscale della società tedesca è stata ricondotta in Italia: di qui le contestazioni in materia di IVA per 6,7 milioni di euro e la ricostruzione di un giro d’affari non dichiarato per 34 milioni di euro». Il Gip del tribunale di Bolzano accogliendo la proposta del Pubblico Ministero ha emesso il provvedimento cautelare eseguito in questi giorni dalle fiamme gialle, attraverso il sequestro, oltre che dei beni immobili e delle disponibilità bancarie dell’indagato, anche di molte delle auto con targa tedesca in circolazione sul territorio italiano oggetto dei noleggi.



Giro di vite sul «leasing tedesco»